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title: "La tradizione dolciaria siciliana protagonista a RHS: il Premio Condorelli porta in fiera la 7ª edizione"
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published: "2026-01-22T13:58:39+00:00"
modified: "2026-05-12T08:15:58+00:00"
author: "admin"
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Il**23 febbraio****Ristora Hotel Sicilia**ospiterà la**7ª edizione del Premio “La tradizione dei dolci tipici siciliani, quale volano per lo sviluppo dell’economia regionale”**, organizzato dalla **Fondazione “Cav. Francesco Condorelli”****.**

 

Un appuntamento, come racconta **Giuseppe Condorelli**, che celebra l’arte della pasticceria artigianale siciliana, valorizzando i prodotti del territorio e il talento di professionisti e giovani pasticceri under 24. Un’occasione di confronto, crescita e visibilità in un contesto fieristico di respiro nazionale, dove tradizione e futuro si incontrano.

 

**Il Premio *“La tradizione dei dolci tipici siciliani quale volano per lo sviluppo dell’economia regionale”* giunge alla sua settima edizione. Com’è nata l’idea di questo concorso e quale visione lo ha guidato fin dall’inizio?**

«Il premio nasce a seguito della Costituzione della Fondazione in memoria di mio padre, Francesco Condorelli, nel 2003. Questo sarà il settimo concorso che realizzeremo e ha il compito di divulgare l’arte pasticcera siciliana. Si basa, infatti, sulla realizzazione di una monodose di pasticceria che valorizzi i prodotti del territorio siciliano».

 

**Il concorso è aperto sia ai professionisti sia ai giovani apprendisti e aiutanti pasticceri under 24 che lavorano in Sicilia. Quanto è importante, oggi, investire sulle nuove generazioni per tutelare e far evolvere la pasticceria artigianale siciliana?**

«È importante perché uno degli obiettivi della Fondazione è proprio incentivare i giovani a iniziare a intraprendere questa attività. Oggi è sempre più difficile trovare pasticceri e apprendisti pasticceri e vuole essere un monito, che si rivolge soprattutto ai giovani, affinché possano appassionarsi e dedicarsi a questa attività, soprattutto perché la Sicilia vanta un primato nell’ambito della pasticceria internazionale».

 

**A proposito di internazionalizzazione, un altro obiettivo del concorso è quello di promuovere l’arte della pasticceria siciliana anche fuori dai confini regionali. In che modo questo premio può diventare un trampolino verso il panorama nazionale e internazionale?**

«È l’occasione per mettersi in mostra e farsi conoscere, soprattutto per i giovani pasticceri. L’evento verrà raccontato su riviste di categoria e sarà un importante momento di confronto con una giuria composta da maestri pasticceri come **Pier Paolo Magni, Totò Cappello, Peppe Leotta**. I precedenti concorsi hanno sempre visto la partecipazione di un nutrito numero di pasticceri provenienti da tutta la Sicilia e dalla Calabria e per noi è motivo di orgoglio poter contare anche sulla collaborazione con **Conpait e Associazione Duceziu**».

 

**Quest’anno il premio si svolgerà all’interno di RHS – Ristora Hotel Sicilia. Quanto è importante inserirlo in un contesto fieristico come questo e cosa rappresenta per voi questa collaborazione?**

«Siamo molto felici perché RHS è una vetrina nazionale importante per il settore Ho.Re.Ca. e abbiamo sposato l’idea di realizzare questa edizione all’interno della manifestazione, che per noi rappresenta un importante e proficua collaborazione».

 

**Che messaggio desiderate lanciare ai pasticceri siciliani che parteciperanno il 23 febbraio a RHS e, più in generale, a chi ogni giorno lavora per mantenere viva la tradizione dolciaria dell’Isola?**

«Un messaggio che mi piace dare, soprattutto ai giovani, è quello di lavorare principalmente con le **materie prime locali**. La nostra regione vanta un bouquet di ingredienti tipici, dalla frutta secca al miele, che diventa importante anche per facilitare un discorso di **filiera agroalimentare siciliana** e di non dimenticare le tecniche di lavorazione tipiche siciliane. Oggigiorno con i semilavorati e i preparati tutti sono pasticceri, ma bisogna conoscere soprattutto i fondamentali della pasticceria.

Indispensabile anche riuscire a **fare squadra tra i pasticceri**, un aspetto che oggi sembra difficile da raggiungere, ma ci proviamo perché per noi è un elemento che fa la differenza».
